Io sono fuoco di Costantino D’Orazio

Costantino D’Orazio veste i panni di Michelangelo che, in punto di morte, racconta la sua vita in una lunga lettera al nipote preferito.

In queste pagine, scritte in prima persona, il lettore è condotto all’interno della mente di Michelangelo, genio sempre in bilico tra rovina e apoteosi, per farci comprendere come nascevano le idee per le sue opere, quali erano i tormenti della sua vita privata, i legami tumultuosi con la famiglia.

Nelle pagine iniziali è Michelangelo stesso a raccontarci com’è nata la sua inclinazione per la scultura

Da piccolo fui nutrito più con la polvere di marmo che con il latte. Appena nacqui, mio padre mi mise a balia da una ragazza, figlia e moglie di scalpellini, che respirando la pietra del luogo deve avermela passata attraverso il seno”

Dal carattere certamente non facile si scontrò con chi ostacolava i suoi progetti, e con il Papa Giulio II il suo rapporto fu sempre conflittuale, mal sopportava Raffaello per il suo successo, dovuto anche al carattere solare, e sempre in conflitto con Leonardo di cui mal sopportava la vanità, i suoi capolavori furono prodotti in totale solitudine.

Lettura scorrevole e molto piacevole.

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