Me lo presti?

È una verità universalmente ammessa che …

chi non ha voglia di spendere per “arricchirsi” intellettualmente acquistando un libro lo chieda in prestito.

Le motivazioni o, meglio, le scuse principali al mancato acquisto di un libro sono il suo costo eccessivo o la pigrizia di cercarlo in libreria ma prevale la prima motivazione su tutte.

I libri costano troppo? Ci sono le edizioni economiche, ci sono gli e-book, un modo per risparmiare c’è, volendo. Ma i libri si preferisce averli gratis … e poi magari si spende, e anche tanto, per cose superflue di cui … non si può fare a meno.

Se c’è una cosa che mi irrita profondamente è quando qualcuno mi chiede in prestito un libro. La mia irritazione non deriva tanto dal fatto che sono gelosa dei miei libri, ebbene sì, sono anche gelosa dei miei libri e non amo prestarli e per lo stesso motivo non li chiedo neanche in prestito, quanto dal fatto che lo ritengo una mancanza di rispetto nei confronti dell’autore, soprattutto se si tratta di un autore emergente che fa fatica a farsi conoscere e che, a fronte del suo lavoro, in questo modo, se non si compra il libro (ma lo si legge ugualmente prendendolo in prestito) lui non percepisce i giusti diritti d’autore.

Forse non tutti sanno che, rispetto al prezzo di copertina, solo una minima parte va all’autore mentre la maggior parte del ricavato, che serve anche a coprire le spese di stampa, distribuzione, resta all’editore e la maggior parte degli scrittori emergenti non rientrano neanche delle spese sostenute per farsi conoscere.

Forse non tutti sanno che il complimento più grande che si possa fare ad uno scrittore è acquistare il suo libro e dirgli che è piaciuto con un commento, una recensione. Ma questo non lo fa nessuno.

Il problema è che il mestiere dello scrittore non è percepito come un vero e proprio lavoro ma come un hobby e non si ritiene di dover retribuire il suo lavoro come, del resto, sembra naturale per altre categorie come idraulici, elettricisti, medici, avvocati, ecc. Lo scrittore no, lui dovrebbe vivere di … aria.

Leggere un libro senza averlo comprato è come scaricare la musica senza pagarla. Allora mi domando: se scaricare la musica in questo modo è illegale, perché non dovrebbe esserlo anche prestare un libro? Non si tratta della stessa cosa?

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