Last Christmas

Un tenero ricordo della mia infanzia è legato indissolubilmente al Natale e all’atmosfera festante che si respirava a casa mia. Era l’occasione per riunirci tutti, ed eravamo tanti ogni volta ad aspettare ansiosi l’arrivo di Babbo Natale.

Mio padre, puntualmente, ad una certa ora del pomeriggio salutava noi bambini perché doveva andare un attimo a … comprare le sigarette. E, ogni volta che lui andava via, dopo pochi minuti suonava il campanello e il più piccolo dei cugini era mandato ad aprire la porta. Rimaneva a bocca aperta nel vedere Babbo Natale in persona che portava un cesto enorme pieno di pacchi.

Sono ricordi indelebili legati alla mia infanzia e il Natale, per anni, mi ha sempre fatto pensare a mio padre nelle vesti di Babbo Natale. Aveva indubbiamente delle doti di attore e riusciva a concentrare l’attenzione di tutti noi cugini (ed eravamo tanti) per un intero pomeriggio.

Poi siamo cresciuti, abbiamo cambiato città, ed il rito nel Natale così gioioso si è interrotto … fino all’arrivo dei sospirati nipoti. La nascita dei miei figli è stata una gioia immensa per lui e, già dal primo Natale con il primo nipote, si è nuovamente calato nel personaggio. Non vedeva l’ora!

Ma non doveva durare a lungo.

Sono passati 20 anni dal suo ultimo Natale e ne conservo ancora il ricordo. Già l’anno successivo incominciavano i segni della malattia che ce l’avrebbe portato via dopo nemmeno due mesi ma io preferisco ricordarlo così con la barba bianca, la parrucca, il vestito rosso e il grande sacco pieno di regali.

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