Lezione di civiltà

L’eliminazione dai mondiali di calcio è stata una terribile delusione per il Giappone. Il sogno di entrare ai quarti di finale, risultato mai raggiunto dalla nazionale del Sol Levante, si è infranto ad un passo dalla sua realizzazione.

Dopo aver disputato una grande prova per circa 70 minuti ed aver acquisito un doppio vantaggio a discapito del Belgio che sembrava il preludio all’entrata nei quarti di finale, l’inesperienza dei giapponesi ha consentito agli avversari di riportarsi in partita pareggiando. I miracoli del portiere giapponese hanno fatto pensare di rimandare la qualificazione ai tempi supplementari ma l’ingenuità dei nipponici ha consentito agli avversari di segnare, in contropiede, a pochi secondi dalla fine, la rete definitiva che ribaltava il risultato. Una rimonta incredibile per la nazionale belga ma allo stesso tempo una doccia fredda per i giapponesi che hanno visto in pochi secondi infrangersi il sogno dei quarti di finale.

È stata davvero una tragedia – ha ammesso il Ct al termine dell’incontro -. Mi sento devastato, sono molto deluso. I giocatori hanno giocato al meglio delle loro possibilità, abbiamo espresso un buon calcio, ma l’obiettivo era qualificarsi. Non posso quindi definire questa gara un successo. Siamo riusciti a mostrare una mentalità diversa rispetto al passato, ma non è bastato. Abbiamo disputato una prova alla pari degli avversari, la responsabilità della sconfitta è mia e non dei giocatori

Ma la grande delusione non ha minimamente scalfito i valori della cultura giapponese, la loro educazione ed il rispetto dell’avversario.

Gli stessi calciatori, sebbene devastati dalla sconfitta, hanno avuto la forza di lasciare lo spogliatoio perfettamente pulito, come se non ci avesse messo piede nessuno, e di lasciare un biglietto con scritto “grazie” in russo.

Ed i tifosi non sono stati da meno: hanno aiutato gli inservienti dello stadio a togliere la spazzatura creata sugli spalti lasciando uno stadio perfettamente pulito.

I giapponesi ci hanno dato una lezione di civiltà.

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